POLCENIGO: LA SUA STORIA E IL SUO CASTELLO

Il paese di Polcenigo, inserito da poco tra i borghi più belli d’Italia, si sviluppa alle pendici delle Dolomiti friulane, lungo la fascia pedemontana, in una splendida valle verde attorniata da boschi e prati e solcata da limpide acque. Il territorio, ricco di sorgenti, fu luogo di insediamenti umani fin da epoca antichissima: tra tutti i corsi d’acqua presenti, si citano il fiume Livenza che sorge in località Santissima, sede di un antico Santuario, meta di pellegrinaggi , ed il torrente Gorgazzo che sgorga da sotto la montagna in una grotta molto suggestiva.

I primi insediamenti nel territorio polcenighense risalgono al IV ° secolo a.C. e si trovano in zona Palù, il più antico insediamento palafitticolo del Friuli Venezia Giulia e uno dei più importanti di Italia: il sito, inoltre, è stato dichiarato recentemente patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.

Ma è solo nell’anno 973 che il territorio viene assegnato a dei nobili che divengono Conti di Polcenigo: questa nomina fece edificare una fortezza di guardia che con il tempo divenne un vero e proprio castello medioevale con torri, cinta di mura e camminamenti.

Intorno al 1200 si ha notizia della creazione, ai piedi del castello, del Borgo che da quell’epoca si sviluppò sempre più economicamente, fino a raggiungere il suo massimo splendore nel XVIII ° secolo: è di questo periodo l’incendio che distrusse il castello che verso il 1750 venne ricostruito nella forma di villa veneta. Al giorno d’oggi, dell’antico splendore purtroppo rimangono le sole pareti esterne.

Infine nel 1796 Polcenigo passò all’Austria, sotto cui rimane fino al 1866 quando fu riconsegnato all’Italia.